Il Pnrr è l’obiettivo prioritario per tutti i Governi europei e se in Italia ci sono ritardi vanno affrontati, perché non si può rischiare di mancare l’appuntamento con la rata di fine anno. Il Commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni torna a incoraggiare il Governo nelle ore in cui una missione di tecnici di Bruxelles sta facendo il punto sull’attuazione del cronoprogramma nei diversi ministeri. Sono diversi i dicasteri che hanno denunciato lentezze, anche a causa del caro-materiali: nelle ultime ore anche il vicepremier Matteo Salvini ha parlato di ritardi anche a causa dell’aumento dei prezzi, mentre il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin aveva quantificato “un onere maggiore di 5 miliardi” solo sugli interventi del suo settore. L’aumento dei costi preoccupa anche il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano convinto che serva una verifica su “cosa si possa stralciare o ridimensionare prima dell’avvio”. Gentiloni, parlando a un dibattito sulla recessione organizzato dal Messaggero, ha ricordato che il piano nazionale di rilancio è un’occasione imperdibile soprattutto per quei Paesi che non hanno spazio di bilancio sufficiente: “Noi abbiamo i nostri problemi strutturali e un alto debito”, che è “un limite alla possibilità di espansione e di sostegno alla nostra economia”, ma questi problemi “hanno un antidoto in questo mitico Pnrr”.
L’Italia, con il rimbalzo post-pandemia, ha smesso di essere il fanalino di coda della Ue in fatto di crescita, ma ora, con la recessione alle porte, i rischi s’intensificano: “In che modo riusciremo a spendere quei quattrini sarà molto importante”, possiamo non essere mai più il fanalino di coda dell’Europa “a patto che il Pnrr venga usato fino in fondo”, ha spiegato. Gentiloni ha già incontrato a Bruxelles la premier Giorgia Meloni, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e quello delle Politiche europee Raffaele Fitto e aveva già ricordato loro l’importanza di rispettare i patti: “Penso che il Governo è impegnato a rispettare questi impegni” del Pnrr, ma “se ci sono ritardi vanno affrontati”; i “ritocchi” si possono fare, ma a condizione che si rispettino gli impegni. Del resto, centrare scadenze e obiettivi sono “il principale impegno di qualsiasi Paese Ue”, ha detto Gentiloni. Mentre la task force Ue verifica a Roma i progressi verso i 55 obiettivi da raggiungere entro fine anno per ottenere la terza rata da 19 miliardi, dai ministeri arriva l’elenco delle difficoltà: “Per quanto riguarda gli interventi ferroviari” nell’ambito del Pnrr “si registrano numerosi ritardi sull’attuale roadmap”, ha detto Salvini sottolineando, ad esempio, che “sull’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria non è stato ancora definito con i territori il tracciato del percorso”. Comunque sia il Governo è al lavoro; la prossima settimana il Ministro Fitto dovrebbe fare un punto della situazione in Cdm.
