Ore 9 del mattino, nella nuova sala dei gruppi parlamentari a Montecitorio parte la seconda giornata di audizioni sulla legge di bilancio di fronte alle Commissioni Bilancio congiunte di Camera, nella grande aula si contano appena 4 presenti. In avvio dei lavori, il programma della mattinata prevede le audizioni di Banca d’Italia, Istat e Cnel, sul palco dei relatori c’è il presidente della Commissione del Senato, Nicola Calandrini di FdI, in platea solo 3 onorevoli, tutti dell’opposizione: Luigi Marattin di Italia Viva, Ubaldo Pagano e Silvia Roggiani del Pd. In collegamento risultano presenti altri 3 parlamentari.
Prima che prenda il via l’audizione di Fabrizio Balassone, capo del servizio struttura economica del Dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia, Marattin prende la parola e chiede il conteggio dei presenti, sono 7, e domanda che il numero venga messo a verbale. “Sono anni che chiedo di abolire l’inutile liturgia delle audizioni, e sostituirle con l’invio di dettagliati contributi scritti. Mi hanno sempre risposto – compreso pochi giorni fa – che non è possibile perchè si limiterebbe il diritto dei parlamentari a partecipare all’audizione“, twitta poco dopo il deputato renziano.
Ore 9 del mattino, nella nuova sala dei gruppi parlamentari a Montecitorio parte la seconda giornata di audizioni sulla legge di bilancio di fronte alle Commissioni Bilancio congiunte di Camera, nella grande aula si contano appena 4 presenti. In avvio dei lavori, il programma della mattinata prevede le audizioni di Banca d’Italia, Istat e Cnel, sul palco dei relatori c’è il presidente della Commissione del Senato, Nicola Calandrini di FdI, in platea solo 3 onorevoli, tutti dell’opposizione: Luigi Marattin di Italia Viva, Ubaldo Pagano e Silvia Roggiani del Pd. In collegamento risultano presenti altri 3 parlamentari.
Prima che prenda il via l’audizione di Fabrizio Balassone, capo del servizio struttura economica del Dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia, Marattin prende la parola e chiede il conteggio dei presenti, sono 7, e domanda che il numero venga messo a verbale. “Sono anni che chiedo di abolire l’inutile liturgia delle audizioni, e sostituirle con l’invio di dettagliati contributi scritti. Mi hanno sempre risposto – compreso pochi giorni fa – che non è possibile perchè si limiterebbe il diritto dei parlamentari a partecipare all’audizione“, twitta poco dopo il deputato renziano.
