Tanto si è discusso sul tetto al contante da quando Giorgia Meloni si è insediata a Palazzo Chigi, criticata dalla sinistra e dal Movimento 5 Stelle di voler inneggiare l’evasione fiscale intervenendo sul limite al contante, esattamente l’obiettivo contrario della premier. Ora l’Unione europea ha previsto un limite massimo di 10mila euro per i pagamenti in contanti, mettendo a tacere le polemiche dei pentastellati. Senza togliere la possibilità agli Stati membri di imporre un limite massimo inferiore. Il Consiglio Ue ha recepito così la richiesta della Commissione di luglio. La misura si inserisce nella nuova direttiva Amld6, volta a nuovi provvedimenti per ridurre il riciclaggio di denaro, prevedendo anche controlli sui pagamenti in criptovaluta oltre i 1.000 euro. Nuove misure sono al vaglio anche per quanto riguarda il commercio di metalli e pietre preziose, oltre beni culturali, gioielli, orologi, e prodotti aurei, e un accordo sui limiti inerenti questi commerci già si sarebbe trovato.
Così l’Ue dà ragione a Fratelli d’Italia, che commenta: “Da Bruxelles un segnale chiaro che zittisce la sinistra italiana”, come afferma Tommaso Foti, Capogruppo alla Camera FdI: “Doppiato il tetto all’uso del contante proposto dal Governo Meloni di 5mila euro. Mentre in Europa, secondo la decisione del Consiglio, sarà di 10 mila. La lotta all’evasione resta una delle nostre priorità, ma come ben spiegato dal Presidente del Consiglio, paradossalmente più abbassi il tetto al contante, più favorisci il nero. Tra l’altro, ricordo, che in alcune Nazioni europee, non esiste alcun limite. A cosa si appiglieranno adesso le opposizioni?”. Anche l’esponente FdI Lino Ricchiuti esulta: “Sinistra muta. Fine della storia”.
