Manovra, la Ue bacchetta il Governo: il Dpb è in linea, ma non lo sono pensioni, evasione e Pos

La Commissione europea promuove la manovra del governo di Giorgia Meloni su conti, spesa e caro energia, ma la boccia nella lotta all’evasione, con preciso riferimento ai pagamenti elettronici e al tetto del contante. “Il presente parere rileva che, nel complesso, il Dpb aggiornato dell’Italia è in linea con le raccomandazioni del Consiglio del luglio 2022: l’Italia limita la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale e prevede di finanziare gli investimenti pubblici per la transizione verde e digitale e per la sicurezza energetica. Sebbene l’Italia abbia adottato rapidamente misure in risposta all’aumento dei prezzi dell’energia, è importante – come raccomandato a tutti gli Stati membri – che l’Italia concentri sempre di più tali misure sulle famiglie più vulnerabili e sulle imprese esposte, per preservare gli incentivi alla riduzione della domanda di energia e ritiri queste misure man mano che diminuiscono le pressioni sui prezzi dell’energia”, si legge nella nota della Commissione. “La Commissione è inoltre del parere che l’Italia non abbia ancora compiuto progressi per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nelle Raccomandazioni del Consiglio del luglio 2022, che richiedevano all’Italia di adottare e attuare adeguatamente la legge delega sulla riforma fiscale per promuovere ulteriormente la riduzione delle imposte sul lavoro e aumentare l’efficienza del sistema fiscale”. Inoltre, “il Dbp aggiornato dell’Italia include misure che non sono coerenti con la parte strutturale delle precedenti raccomandazioni fiscali, in particolare nel settore delle pensioni e dell’evasione fiscale, anche sull’uso obbligatorio dei pagamenti elettronici e sulle soglie legali per i pagamenti in contanti” aggiunge il documento.

“Sulla manovra italiana l’opinione della Commissione è complessivamente positiva con alcuni rilievi critici”. Lo ha dichiarato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni. “Nei saldi, la proposta di legge rispetta quelle che erano le raccomandazioni del Consiglio Europeo del mese di luglio: in sostanza di tenere sotto controllo la spesa corrente in un periodo come questo caratterizzato da alta inflazione. E quindi la raccomandazione di prudenza è stata recepita dal governo. Noi sottolineamo la positività degli impegni di spesa per gli investimenti, legati alla transizione verde, all’innovazione tecnologica” ha aggiunto. “Ci sono delle osservazioni, dei rilievi, su varie altre misure: in primo luogo dal punto di vista strutturale c’è l’invito a procedere sulla riforma del fisco e in secondo luogo su singole misure ci sono dei rilievi in particolare su quelle legate ai pagamenti digitali e all’evasione fiscale. Quindi un giudizio complessivo positivo con alcuni rilievi critici” ha concluso l’ex premier.

“La Commissione ha promosso la nostra manovra giudicandola “in linea”: l’Italia è quindi inserita nella metà dei paesi europei che sono dalla parte giusta”, afferma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, aggiungendo in una nota che “questo risultato è una grande soddisfazione. Abbiamo smentito i gufi nazionali: serietá e responsabilitá pagano e continueranno a essere alla base di ogni nostra decisione”.

Nei giorni scorsi il commissario all’Economia dell’Unione europea, parlando della manovra aveva ricordato a proposito del Pos “l’ampio invito” dell’Ue a incentivare pagamenti e fatturazione elettronica”. E il conseguente obiettivo inserito dall’Italia nel Pnrr: “Non possiamo prendere impegni sui pagamenti e poi contraddirli dopo pochi mesi”, insiste Gentiloni. Senza un ok dell’Europa all’eliminazione delle sanzioni per i pagamenti col Pos fino a 60 euro, inserita in manovra, il governo potrebbe essere costretto a dimezzare la soglia o toglierla. Una grana ulteriore. Grana che il governo ha provato a risolvere con un nuovo compromesso. Il governo, infatti, avrebbe deciso un nuovo tetto per i pagamenti con Pos: le multe ai commercianti che non accettano carte o bancomat ora scatteranno sopra i 40 euro, mentre il limite precedente era di 60 euro. Lo aveva reso noto ieri Giorgio Mulè di Forza Italia.

Il giudizio di oggi dell’Unione europea è uno dei tanti passaggi che devono avvenire in tempi strettissimi per evitare di non arrivare nei tempi- Governo e maggioranza puntano a chiudere il quadro delle modifiche alla legge di bilancio sabato per poi procedere con il voto in commissione ad oltranza per tutta la giornata di domenica. Una tabella di marcia serrata per la commissione bilancio della Camera riunita per l’esame del fascicolo dei segnalati in attesa dell’arrivo dei pareri del ministero dell’economia. Dopo il responso della Commssione europea sul DPB, atteso per oggi, le giornate di domani e di venerdì dovrebbero essere dedicate alla ‘scrematura’ delle 450 proposte di modifica segnalate dai gruppi con parere negativo. Sabato è prevista una riunione di maggioranza per chiudere sugli emendamenti di relatori e governo che dovranno recepire le intese politiche tra i gruppi sulle modifiche al testo della manovra. A seconda dei tempi il voto potrebbe iniziare anche in giornata. In ogni caso il calendario che la commissione si è data prevede sedute ad oltranza domenica dalle 10 con l’obiettivo di chiudere le votazione e dare il mandato ai relatori. La giornata di lunedì 19 sarà dedicata al coordinamento del testo che approderà in Aula alla Camera marted 20.

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