Lettera aperta al governo Meloni e alle Istituzioni europee

Alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni.
Alla Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola.
Come cittadini europei, siamo profondamente preoccupati per la situazione in Ucraina e Russia, la
crisi energetica, e soprattutto per la repressione delle proteste in Iran e le condanne a morte di
giovani innocenti.
Queste sono crisi che richiedono coraggio, determinazione, e leadership per essere risolte.
Innanzitutto, dobbiamo agire con fermezza per promuovere la pace e il rispetto del diritto
internazionale in Ucraina e Russia. Dobbiamo lavorare insieme per garantire che le risoluzioni delle
Nazioni Unite siano rispettate e che i diritti umani fondamentali siano protetti.
Come ha detto il premio Nobel per la pace Martin Luther King Jr., “la pace non è semplicemente
l’assenza di guerra, ma è l’assenza di tensione”. Dobbiamo lavorare insieme per creare un ambiente
di pace e comprensione tra le nostre nazioni.
In secondo luogo, dobbiamo investire in fonti di energia rinnovabili e avere il coraggio di prendere
decisioni difficili per garantire un futuro energetico sostenibile per le generazioni future.
Incoraggiando la ricerca verso nuove fonti e tecnologie che possano rappresentare valide alternative
ai carburanti fossili e le fonti energetiche da essi derivate.
Come ha detto il primo ministro britannico Margaret Thatcher, “il petrolio è una risorsa finita. Non
possiamo dipendere da esso per sempre
Infine, ma non meno importante, dobbiamo condannare fermamente la repressione delle proteste
in Iran e chiedere il rispetto dei diritti umani fondamentali.
Chiediamo una ferma protesta da parte di tutte le istituzioni europee e internazionali contro le
condanne a morte di giovani innocenti e chiedere il rilascio dei prigionieri politici.
Dobbiamo agire con determinazione per proteggere la libertà di espressione e il diritto alla protesta
pacifica.
“La libertà non è mai stata così importante come lo è oggi. La libertà è sempre stata l’ultimo rifugio
di chi cerca giustizia” (John F. Kennedy)
Come istituzioni europee, vi chiediamo di agire con la massima fermezza nei confronti del governo
iraniano e di chiedere l’immediata fine della repressione delle proteste e delle condanne a morte.
Se il governo iraniano non dovesse accogliere queste richieste, vi chiediamo di considerare la
sospensione dei rapporti diplomatici e commerciali con il regime di Teheran.
Vi preghiamo di prendere in considerazione queste preoccupazioni e di agire con determinazione
per affrontare queste crisi. Siamo convinti che insieme possiamo fare la differenza e garantire un
futuro migliore per tutti.
Come ha detto il premio Nobel per la pace Mahatma Gandhi, “sii il cambiamento che vuoi vedere
nel mondo”. Dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere, e insieme possiamo affrontare
qualsiasi sfida ci si presenti.

Mi rivolgo anche a tutti i cittadini europei come anche del resto del mondo, che condividono
sicuramente anche loro le medesime preoccupazioni e timori per le situazioni in essere come quelle
su descritte, ed esorto anche loro a fare del loro meglio per invitare le loro istituzioni a collaborare
per la soluzione ai tanti problemi che esistono.
Come diceva John F. Kennedy “Non chiedetevi cosa può fare il vostro paese per voi, chiedetevi cosa
voi potete fare per il vostro paese.”
Cordialmente,
Andrea Franchi

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