L’arresto di Matteo Messina Denaro, uno dei boss di Cosa Nostra latitante da ben 30 anni,
rappresenta un colpo durissimo per la criminalità organizzata in Italia.
Messina Denaro, considerato per lungo tempo il capo della mafia siciliana, è stato coinvolto in
numerose stragi mafiosi tra cui l’omicidio del giudice Giovanni Falcone e della sua scorta nel 1992 e
l’attentato a Paolo Borsellino e alla sua scorta appena due mesi dopo, e le bombe a Milano Roma e
Firenze.
Nonostante fosse latitante da decenni, Denaro è riuscito a mantenere una posizione di potere
all’interno della mafia siciliana, diventando uno dei latitanti più ricercati dalle autorità.
La cattura di Denaro rappresenta un traguardo straordinario per le forze dell’ordine che hanno
lavorato instancabilmente per portare a termine questa operazione. In particolare, il ROS dei
Carabinieri, che ha condotto le indagini per anni in una ricerca costante e certosina non solo sul
territorio siciliano, ma anche nel resto del Paese, che li ha condotti non di rado a indagare anche in
Europa e perfino a Dubai.
Il Governo Meloni, in particolare, ha dimostrato la volontà di intensificare la lotta contro la mafia,
confermando l’ergastolo ostativo e il 41bis (carcere duro) come strumenti efficaci per combattere
la criminalità organizzata e anche grazie alla determinazione di imprimere un giro di vite si è arrivati
a questo eccezionale risultato.
Questo arresto rappresenta un passo importante verso la sconfitta della mafia in Italia, e dobbiamo
essere grati a tutti coloro che hanno lavorato per portare questa operazione a termine. Tuttavia,
non dobbiamo abbassare la guardia, poiché ci sono ancora molti latitanti ricercati, tra cui: Attilio
Cubeddu, Giovanni Motisi, Renato Cinquegranella e Pasquale Bonavota.
Continuiamo a combattere con determinazione e fermezza per sconfiggere le mafie nostrane e
straniere, grazie alla abnegazione di tanti uomini e donne delle forze dell’ordine e gli apparati di
intelligence nazionale, che si prodigano ogni giorno per garantire la sicurezza e la giustizia per tutti
i cittadini italiani.
Andrea Franchi
