Dopo l’aumento di dicembre, il calo del prezzo del gas era atteso e si è rivelato consistente: la bolletta di gennaio è più leggera del 34,2% per le famiglie del mercato tutelato, un terzo del totale. Non è ancora abbastanza per compensare gli aumenti dei mesi precedenti, ammette l’Arera nel comunicare la nuova tariffa. Il taglio della bolletta “è un’ottima notizia”, ha detto soddisfatta la premier Giorgia Meloni durante il Cdm; è “importante per i cittadini, per le imprese e per l’intero Paese”, ha affermato in una nota il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, spiegando che la strategia energetica “potrà rendere il nostro Paese l’interlocutore principale in Europa e nel Mediterraneo”. Anche i consumatori accolgono con favore questa “ottima notizia” avvertendo tuttavia che “l’emergenza resta”.
L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente spiega che a gennaio la quotazione media all’ingrosso del gas è stata molto più bassa rispetto a quella di dicembre, con il prezzo della materia prima per i clienti in tutela pari a 68,37 euro a Mwh. Come previsto dalla legge di bilancio, per il primo trimestre 2023 sono azzerati gli oneri generali di sistema. “Aiuti importanti”, sottolinea il presidente dell’Autorità Stefano Besseghini a Skytg24 economia, aggiungendo che da aprile “si potranno rivalutare alla luce di una minore tensione sui prezzi e trovare un punto di equilibrio. Comunque, va mantenuta l’attenzione sui consumatori vulnerabili”. Quanto al nuovo criterio di calcolo delle bollette allo studio del Governo, Besseghini auspica che sia “incisivo e selettivo” in grado “di intervenire con i sostegni dove è necessario”.
