Nel mondo odierno, il rispetto per tutte le persone è un valore fondamentale che giusto venga promosso e tutelato.
Le comunità LGBTQ rappresentano una realtà importante della società e, come tali, devono essere considerate alla pari con tutti gli altri gruppi.
Non esiste alcuna differenza tra le persone appartenenti alle comunità LGBTQ e le altre, e di conseguenza non esiste motivo di avvalersi di personale sanitario o medici specializzati solo per queste persone.
La pretesa da parte delle sigle LGBTQ di fare delle liste di medici “gay friendly” rappresenta una forma di discriminazione che va contro i valori di uguaglianza e rispetto che queste stesse sigle promuovono.
La classe medica è sempre stata al servizio di tutti, senza distinzioni di sorta, e questa pretesa rappresenta una forma di giudizio discriminatorio verso medici e operatori sanitari che non ha alcun fondamento.
La salute è un diritto universale e deve essere garantito a tutti, senza distinzioni di genere, orientamento sessuale o altro.
I medici sono professionisti che hanno il dovere di assistere tutti i pazienti con professionalità e competenza, e questo dovere non viene meno solo perché il paziente appartiene ad una comunità LGBTQ.
Il concetto di medici specializzati per le comunità LGBTQ è del tutto infondato e va contro i valori di uguaglianza e rispetto per tutte le persone.
La salute è un diritto che spetta a tutti, senza distinzioni, i medici sono chiamati a garantirlo a tutti i pazienti, senza eccezioni, come del resto hanno sempre fatto.
In conclusione, le comunità LGBTQ sono formate da persone che meritano il medesimo rispetto e uguaglianza di tutti gli altri, ma il rispetto deve anche essere reciproco sempre.
Non esiste alcun motivo di avvalersi di medici specializzati solo per queste persone, e la pretesa di fare delle liste di medici “gay friendly” rappresenta una forma di discriminazione verso la classe medica che non ha alcun fondamento ma è anche lesiva della dignità dei professionisti e operatori medici.
La salute è un diritto universale che deve essere garantito a tutti, senza distinzioni, ei medici sono chiamati a garantirlo a tutti i pazienti, senza eccezioni, e tali richieste immotivate e gratuite sono da rispedire al mittente essendo anche queste portatrici di una discriminazione ingiustificata.
Andrea Franchi
