Non c’è bisogno di leggere tra le righe per capire che la presidente del Consiglio vuole intestarsi la vittoria, sia perché il partito di cui è leader stacca gli alleati di coalizione sia nel Lazio sia in Lombardia, sia perché ha gioco facile nel legare il successo a un giudizio positivo degli elettori sull’azione del suo Governo. “Complimenti a Francesco Rocca e Attilio Fontana per la netta vittoria di queste elezioni regionali, sicura che entrambi daranno il massimo per onorare il voto e il mandato ricevuto dai cittadini di Lazio e Lombardia. È un importante e significativo risultato che consolida la compattezza del centrodestra e rafforza il lavoro del Governo”, esulta Giorgia Meloni, che chiama i due neo-presidenti e ribadisce “soddisfazione per un risultato netto”. Con il messaggio dovranno fare i conti gli alleati, in vista delle future scelte del Governo: quello di Meloni appare come un richiamo a serrare i ranghi e a riconoscere le posizioni di forza, e le uscite del leader di FI Silvio Berlusconi sull’Ucraina sono uno scostamento dalla linea dell’esecutivo che esige una correzione di rotta. Con la premier influenzata è il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, arrivato al comitato di Rocca a Roma, a fare il punto della situazione: parla di “un dato superiore anche rispetto alle elezioni politiche” di “un apprezzamento che cresce” per una “coalizione del centrodestra unitissima”.
Poi però arriva la stoccata al Cav: le sue parole “non le condivido, come mi pare di capire che non le condivida l’intero Governo”. In serata arriva però un gesto che va nella direzione di consolidare l’alleanza: “La Presidenza del Consiglio informa di avere in data odierna dato incarico all’Avvocatura dello Stato perché revochi la propria costituzione di parte civile nel processo penale c.d.Ruby ter a carico, fra gli altri, del senatore Silvio Berlusconi”, riporta una nota di palazzo Chigi. Il Cavaliere sente in serata sia Giorgia Meloni che Matteo Salvini e si complimenta “per il grande successo” della coalizione: “Questo nuovo successo del centrodestra deve essere e sarà da stimolo a proseguire l’ottimo lavoro fatto sinora dal Governo, un esecutivo forte che ha come orizzonte l’intera legislatura”. Soddisfazione esprime anche il leader della Lega, Matteo Salvini: “Per la Lega sono molto contento anche se mi interessa la vittoria di squadra” e quella “con Giorgia e Silvio funziona. Siamo tutti reciprocamente contenti della vittoria”, afferma, ribadendo che “siamo al governo da 4 mesi” ma “ci staremo per 5 anni” e che “per me il competitor non è mai in maggioranza, ma è fuori”. Nel campo delle opposizioni la tensione è palpabile: il Pd rivendica di essere saldamente il secondo partito e addebita al M5S e al suo presidente Giuseppe Conte la sconfitta nel Lazio; in Lombardia nel mirino finisce il leader del terzo polo Carlo Calenda e la sua scelta di correre da solo con Moratti in Lombardia.
