Il Consiglio affari generali dell’Ue ha dato la sua approvazione definitiva al testo del Regolamento sul piano REPowerEU che prevede la possibilità di aggiungere un nuovo capitolo, da presentare entro fine aprile, ai Piani nazionali di ripresa e resilienza (Pnrr) sottoposti dagli Stati membri alla Commissione nel quadro del Recovery Plan post pandemico NextGenerationEU. I nuovi progetti da realizzare entro il 2026 dovranno riguardare gli obiettivi specifici di REPowerEU, che la Commissione aveva proposto il 18 maggio 2022 sullo sfondo della guerra in Ucraina, per liberare al più presto l’Ue dalla dipendenza dai carburanti fossili russi. Gli obiettivi riguarderanno piani per il risparmio e l’efficienza energetica e per lo stoccaggio del gas, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas e petrolio, oppure la loro sostituzione. Il Consiglio Ue ha formalizzato il testo del regolamento che era stato raggiunto in accordo con il Parlamento Ue e approvato dalla plenaria di Strasburgo il 14 febbraio scorso, con 535 voti a favore 63 contrari e 53 astensioni. Il regolamento prevede anche nuove risorse da destinare ai Pnrr, 20 miliardi di euro in sovvenzioni Ue a fondo perduto; all’Italia potranno andare 2 miliardi e 760 milioni, la quota maggiore (il 13,8% del totale). Non solo: i Paesi che lo vorranno potranno chiedere ulteriori prestiti Ue dal Fondo di Recovery Rrf per i progetti aggiuntivi del nuovo capitolo REPowerEU dei loro Pnrr, anche quando, come nel caso dell’Italia, i prestiti loro assegnati sono stati già tutti richiesti.
Gli Stati membri interessati ai nuovi prestiti dovranno manifestare il proprio interesse entro fine marzo, indicando i nuovi obiettivi, ma avranno il 31 agosto come scadenza vincolante per formalizzare la richiesta. È prevista, inoltre, un’ulteriore flessibilità per i fondi Ue di sviluppo regionale che potranno essere ri-orientati in parte per gli obiettivi di REPowerEU, in particolare per quanto riguarda il sostegno alle Pmi e alle famiglie più vulnerabili colpite dai rincari energetici. La decisione del Consiglio Ue “consentirà di integrare il Pnrr e investire sull’autonomia e la sicurezza energetica del nostro Paese”, ha commentato il ministro Raffaele Fitto, che rappresentava l’Italia al Consiglio Affari generali; “Il nostro Governo ha già avviato un confronto in cabina di regia con tutte le Amministrazioni centrali responsabili e con le principali aziende statali. Il nostro obiettivo nei prossimi giorni è definire un programma che effettivamente abbia dei progetti realizzabili entro il 2026. Il REPowerEU è una straordinaria opportunità per il nostro Paese e per l’Europa, in quanto la sicurezza energetica del nostro Paese potrà avere ripercussioni positive per l’intera Europa. In tal senso i progetti che intendiamo proporre hanno come obiettivo quello di far diventare l’Italia un grande hub energetico europeo del Mediterraneo, così come indicato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni”.
