“Si farà il ponte sullo Stretto? Assolutamente, lo confermano ingegneri, architetti. Il progetto deve essere aggiornato al 2023 e sarà l’opera più green ed ecocompatibile nel mondo. Il ministro dei Trasporti deve lavorare per far viaggiare gli italiani più velocemente e più in sicurezza, alle 17 avrò una riunione su questo e spero sia risolutiva sul ponte sullo stretto, opera che serve a dare mobilità ai siciliani”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di Rtl 102.5. “L’obiettivo è di partire con i lavori entro due anni” ha aggiunto “così entro la prossima legislatura ci saranno attraversamenti su gomma e ferrovia. Detto questo non basta il ponte si deve accelerare sull’Alta Velocità tra Sicilia e Calabria”.
Inevitabile un richiamo alle polemiche che si sono susseguite dopo la strage dei migranti a Cutro. “Chiedono le mie dimissioni dopo la tragedia di Cutro? O è ignoranza o malafede, la guardia costiera conta oltre 10mila uomini e donne che in mare sono pronti a salvare vite, la tragedia che si è vissuta a Cutro ha come unici colpevoli gli scafisti, la guardia costiera era stata avvisata a tragedia avvenuta. Attaccare Salvini va bene ma attaccare chi rischia la vita mi sembra veramente bassa politica”, ha risposto Salvini, ospite di Rtl 102.5. “Ho sentito il ministro Piantedosi anche per avere maggiori controlli, bisogna garantire l’asilo a chi scappa dalla guerra ma bisogna essere più efficienti su chi delinque” ha aggiunto “fuori dal consiglio dei ministri la squadra è assolutamente compatta su di lui io metterei la mano sul fuoco”.
