La crescita dei salari in Italia procede ad un ritmo più lento rispetto ai colleghi europei. Un processo che sembra non essersi mai arrestato dalla crisi del 2008. Lo fa presente Indeed con un report che fa chiarezza sulla crescita degli stipendi nell’ultimo anno: confrontando gli annunci di lavoro tra 8 diversi Paesi, tra cui appunto figura anche l’Italia, la retribuzione offerta dal nostro Paese è la più bassa.
Se consideriamo che l’inflazione gira il coltello nella piaga nella capacità d’acquisto degli italiani, oggi quello che si può comprare con il proprio salario è sempre meno degli anni precedenti. Per questo il governo è dovuto immediatamente intervenire quando c’è stato l’aumento vertiginoso dei prezzi: gli italiani sono entrati in seria difficoltà e solo il taglio del cuneo fiscale ha permesso di mantenere in essere (seppur barcollando) la capacità d’acquisto dei cittadini. Nell’ultimo anno, la crescita annuale complessiva dei salari è stata pari al:
- 7,2% nel Regno Unito
- 6,2% in Germania;
- 5,3% Stati Uniti;
- 5,0% in Spagna e Paesi Bassi;
- 4,9% in Francia;
- 4,8% in Irlanda;
- 1,6% in Italia.
