“Forza Italia va avanti senza se e senza ma”: il capogruppo alla Camera Paolo Barelli non usa giri di parole, annuncia una conferenza stampa che si terrà nella giornata di oggi per anticipare “la calendarizzazione delle attività e della riorganizzazione”, rende bene l’idea di quali siano le consegne all’interno del partito, dare un segnale di compattezza, unità, continuità. Nel giorno in cui la giunta per le Elezioni del Senato prende atto della vacanza del seggio di Silvio Berlusconi, fissando entro il 29 ottobre le elezioni supplettive nel collegio uninominale 6 della Lombardia, il suo partito prova a compattarsi. L’ipotesi sembrerebbe quella di affidarne la reggenza ad Antonio Tajani, come presidente ad interim fino alla convocazione di un congresso. Non è il momento di diaspore e scissioni, ripetono tutti. Oggi, nella conferenza stampa nella sede del partito di piazza San Lorenzo in Lucina, si darà un segnale di compattezza: ci saranno il coordinatore nazionale Antonio Tajani, i capigruppo di Senato e Camera Licia Ronzulli e Paolo Barelli e il capo delegazione al Parlamento europeo Fulvio Martusciello. Lo stesso Tajani si collega con la riunione di presidenza del Ppe e riporta: “Abbiamo ricordato Silvio Berlusconi. La linea europeista e atlantista di FI non cambia. Continueremo ad essere protagonisti nel Ppe”.
Il messaggio è che Fi va avanti nel solco tracciato dal suo fondatore, continuerà a sostenere il Governo e a essere punto di riferimento per il Partito popolare in Europa. Non a caso, il presidente del Ppe Manfred Weber assicura “il pieno sostegno a Forza Italia e alla sua azione di governo all’interno dell’esecutivo di cui il movimento azzurro è asse portante”. Il segnale non deve essere sfuggito alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni che auspicherebbe la sopravvivenza del partito berlusconiano almeno fino alle Europee, proprio per avere una sponda nella costruzione di un’eventuale alleanza tra conservatori e popolari nell’Ue, oltre che per mantenere l’equilibrio nel Governo. I figli del Cavaliere dovrebbero continuare a garantire il futuro di FI e restano al momento sopite le polemiche interne sul ruolo della compagna di Berlusconi Marta Fascina. Quanto all’ipotesi di un partito unico con FdI, per ora sembra lontana spiega il presidente del Senato Ignazio La Russa che chiosa: “Unire i partiti non è all’ordine del giorno” e “nella politica italiana le fusioni non sono mai andate bene”.
