Delega fiscale con 187 voti a favore, 97 contrari e 6 astenuti. Ai sì della maggioranza si sono aggiunti quelli di Iv e Azione mentre +Europa si è astenuta. Passa al Senato, dunque, il provvedimento che contiene, tra l’altro, la detassazione di tredicesime, straordinari e premi di produzione, flat tax incrementale per gli autonomi e superamento graduale dell’Irap.
Tra le novità di giornata, una norma che allenta la stretta prevista nella prima versione del testo sulla vendita online delle e-cig: il divieto non sarà più relativo a prodotti provenienti da qualsiasi Stato estero, come inizialmente previsto, ma solo fuori dall’Europa ma chi li ordina dovrà ritirarli dai tabaccai o nei negozi specializzati. Altre modifiche sono già in programma per Palazzo. “Abbiamo scritto una pagina importante del nostro sistema tributario, e abbiamo di che essere orgogliosi”, ha detto il viceministro Maurizio Leo dopo il voto finale.
Dopo l’illustrazione del Dem Gianni Cuperlo che è andato all’attacco dell’esecutivo, la maggioranza sceglie di votare contro e manda dunque tecnicamente sotto l’esecutivo con 148 no e 131 sì. Per il centrosinistra è stato “sconfessato il sottosegretario”; la maggioranza si difende sostenendo che la contrarietà non era verso l’esponente del Governo ma contro l’attacco all’esecutivo fatto da Cuperlo. Palazzo Chigi derubrica l’accaduto a un episodio poco rilevante e anche Freni parla di una “tempesta in un bicchier d’acqua” e di un parere che era diventato di fatto negativo dopo l’illustrazione del Pd.
Ma dietro le quinte si registrano scambi d’accusa reciproci, e non manca chi, di fronte a un nuovo inciampo d’Aula, ammette una “mancanza di coordinamento” tra maggioranza e Governo. D’altra parte, l’opposizione, Pd e M5S in primis, sembra aver scelto ormai una linea più dura: i Dem vanno alla carica contro la social card varata dal Governo per i redditi più bassi e i pentastellati tornano sulla questione superbonus.
