Resta pressione alta sulla Ministra Daniela Santanchè, “Sarà difficile mantenere una situazione del genere per molto tempo”, è la riflessione che si fa all’interno di FdI. Il nuovo articolo del Fatto quotidiano, in cui si afferma che Santanchè “era a conoscenza dell’informazione di garanzia per le indagini della Procura di Milano sulle vicende del gruppo Visibilia, non fa emergere grandi sostanziali novità.
Stando così le cose, la Ministra non avrebbe esposto il quadro nella sua totalità a Giorgia Meloni. Tra gli atti di quell’inchiesta della Procura di Milano, intanto, è finita la segnalazione di operazione sospetta della Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia sulla compravendita di una villa in Versilia, in cui il compagno di Santanchè Dimitri Kunz e la moglie del presidente del Senato Ignazio La Russa Laura Di Cicco, in un’ora hanno realizzato una plusvalenza da un milione di euro.
“Un avviso di garanzia non determina in automatico le dimissioni di un Ministro”, ha detto la premier, spiegando che la questione “va vista nel merito quando il merito sarà completamente conosciuto”, parole che non bastano a considerare Santanchè blindata.
La Ministra avrebbe confermato i suoi impegni in agenda per le prossime due settimane: “Sono assolutamente tranquilla.
Non vuole partecipare “ai processi mediatici”, ha chiarito, ma difendersi “nei tribunali” e intanto minaccia querele: “Scrivete quello che volete, mi auguro di avere fra qualche anno un bel gruzzoletto dal risarcimento danni, per aiutare chi ha più bisogno di me”. Lo scenario è in divenire e non per le richieste di dimissioni che arrivano dalle opposizioni, al punto che nell’esecutivo c’è chi allarga le braccia: “Non è più questione di se ma di come e quando”. Ai piani alti del governo, il caso della Ministra è considerato molto diverso da quelli del sottosegretario Andrea Delmastro e dalle indagini sul figlio di Ignazio La Russa.
