Entrare alla Camera dei deputati vestiti in modo “dignitoso e decoroso”, nel rispetto di quell’istituzione.
È il partito di Giorgia Meloni a chiedere una svolta al dress code di parlamentari e non solo.
La novità, che varrebbe per chiunque entri nel Palazzo, è racchiusa in un ordine del giorno allegato al bilancio interno della Camera che, complessivamente, sarà votato il 2 agosto dall’aula. Un altro Odg suggerisce di allestire spogliatoi per chi arriva a Montecitorio in bici, per potersi cambiare.
Il documento sul dress code ha la prima firma di Salvatore Caiata, ex grillino ed ex presidente del Potenza calcio, dal 2019 passato a Fratelli d’Italia.
Nella prima versione dell’ordine del giorno di FdI, la proposta era più esplicita: si valuti l’obbligo di “indossare sempre la cravatta per i deputati, collaboratori, dipendenti e visitatori di sesso maschile” si legge nella richiesta rivolta all’Ufficio di presidenza e al collegio dei questori, e di bandire le scarpe da ginnastica per tutti.
Inevitabili le polemiche; alla fine resta l’invito a “valutare l’opportunità” di introdurre regole per un abbigliamento “consono alle esigenze di rispetto della dignità e del decoro dell’istituzione”, un impegno decisamente più difficile da attuare, senza entrare nel dettaglio di quanto scarpe e vestiti siano più o meno decorosi.
