Via libera dell’Aula della Camera al proprio bilancio interno con la conferma della stretta sui vitalizi e con qualche novità sul dress code dei parlamentari. Il sì dell’Aula è arrivato all’unanimità con 290 voti favorevoli e la sola astensione di Piero Fassino. L’ex ministro Dem ha manifestato in Aula il proprio dissenso sull’odg sui vitalizi parlando di “un impianto demagogico e populista, che consente di continuare ad alimentare una campagna contro il Parlamento e contro la politica”. Il bilancio, come ha spiegato il questore Filippo Scerra, prevede una dotazione finanziaria di 943,16 milioni di euro, “cifra che è rimasta invariata negli anni e che confermiamo anche nel triennio che stiamo analizzando, al netto quindi delle difficoltà derivanti dalla congiuntura economica”. Diversi i risparmi dovuti, in particolare, al taglio del numero dei parlamentari, al mancato adeguamento agli stipendi dei magistrati e alla stretta sui vitalizi degli ex parlamentari che ha comportato minori uscite per 17 milioni.
Confermata la stretta sulle pensioni. Il via libera arriva con un ordine del giorno di FdI e di uno di M5S per mantenere il meccanismo di calcolo contributivo anche a quanti sono andati in pensione prima del 2012, anno della riforma Fornero. “Ora il taglio torni anche in Senato”, dice l’ex presidente della Camera, Roberto Fico. Ma mentre si discute di salari, retribuzioni e pensioni a tenere banco è anche la questione del dress code. Due ordini del giorno, uno di FdI e uno di Noi Moderati chiedono infatti un intervento a garanzia del decoro delle istituzioni. Nella prima versione, poi riformulata, quello del partito della Meloni arrivava a proporre l’obbligo di cravatta per gli uomini come al Senato e lo stop alle sneakers per tutti. Per il resto sono molte le richieste, quasi tutte accolte anche se in parte riformulate, che arrivano dai deputati. Si va dallo spazio per le biciclette per i deputati-ciclisti all’utilizzo del Qr code al ristorante al posto dei menu per risparmiare carta. Sì al ripristino dei distributori automatici d’acqua e anche all’integrazione con alimenti biologici dei distributori automatici di snack.
