Era il 7 novembre 2019 quando la 34enne Arianna Virgolino, l’ex poliziotta per la Stradale di Guardamiglio (Lodi) fu espulsa a causa di un tatuaggio sul polso. Adesso la donna è tornata alla carica e chiede direttamente al Presidente del Consiglio di aiutarla a tornare in servizio: «Le chiedo di aiutarmi, di ascoltare le mie parole, di riprendere in mano la mia vicenda. Sono vittima di un’ingiustizia, una vicenda che ha stravolto la mia vita e quella della mia famiglia. Ho sempre dimostrato di essere un poliziotto valido, in grado di fare al meglio il proprio lavoro». Proprio ad agosto 2020 Meloni parlò sui social di questa storia: «Lascia di stucco. Un poliziotto dovrebbe essere giudicato per le sue capacità professionali, per l’abnegazione e lo spirito di servizio: tutte doti che la giovane agente ha dimostrato di avere. Forza Arianna, siamo con te», aveva scritto. «Per questo – spiega oggi l’ex agente al Corriere della Sera – ho deciso di riprendere le parole del presidente del Consiglio. Aveva preso a cuore tutto quello che mi era accaduto. Ora, come capo del Governo, può agire e provare a risolvere la mia vicenda».
