Meloni: legato a Patto di stabilità e Pnrr

“Per me non è cambiato niente” assicura Giorgia Meloni al termine della giornata in cui il disegno di legge di ratifica della riforma del regolamento del Mes.

Il tempo è un fattore decisivo, perché le pressioni dell’Eurogruppo sono pareggiate dalle resistenze di Palazzo Chigi, che punta prima ad assicurarsi un accordo favorevole sul Patto di stabilità. “Attualmente non mi pare che stia slittando, è all’ordine del giorno, vedremo. Se la settimana prossima è calendarizzato, la settimana prossima si discuterà”, ha tagliato corto la premier, dopo tre quarti d’ora di visita privata alla mostra su Tolkien.

La trattativa con Bruxelles si annuncia insidiosa: sul tavolo s’incrociano più dossier cruciali, dal Patto di stabilità al Pnrr, passando per i balneari.

Nella “logica a pacchetto” predicata da Meloni, finora non si registrano chiare svolte. Per questo il Mes in ambienti di Governo si considera congelato, al di là dell’appuntamento in Aula del 22.

Per ora è caduta nel vuoto la mediazione proposta dal Pd: la ratifica con “clausola alla tedesca”, che vincola l’eventuale attivazione del Meccanismo a un voto a maggioranza qualificata in Parlamento. Comunque, nella maggioranza non mancano gli intransigenti, come Claudio Borghi, secondo cui “l’unico modo per ottenere la garanzia di non usare” il Mes “è recedere dal vecchio trattato.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong