Il capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo spiega così la scelta di presentare tre emendamenti alla manovra; “Avevo capito che 2 o 3 emendamenti si potevano presentare giusto a livello simbolico”.
Nel frattempo, si allungano i tempi d’esame della legge di bilancio in Commissione e slitta ancora, al 12 dicembre, l’approdo in Aula a Palazzo Madama: la decisione ha immediatamente fatto salire sulle barricate le opposizioni.
Sono diversi i nodi ancora aperti sulla manovra a partire da quello della stretta sulle pensioni dei medici e di una serie di altre categorie di lavoratori.
Una delle ipotesi sarebbe quella di escludere i sanitari dalla revisione delle aliquote di rendimento per gli assegni; per gli altri l’idea sarebbe di limitare la stretta alle uscite anticipate, salvaguardando invece le pensioni di vecchiaia.
Altro tema aperto è quello dell’aumento della cedolare sugli affitti brevi: FI attende che sia messa nero su bianco la specifica sull’incremento solo a partire dal secondo affitto. Sul tema della casa non sono escluse novità come annunciato da Matteo Salvini.
Si procede, nel frattempo, anche sul decreto fiscale: lunedì si terranno una serie di riunioni del Governo con i gruppi di maggioranza e opposizione per poi partire con le votazioni da martedì. A essere presi in esame saranno principalmente gli emendamenti ordinamentali.
