Dopo l’omicidio di Giulia Cecchettin, il suo carnefice, il 21enne Filippo Turetta, ora si trova nel carcere Montorio di Verona. Il ragazzo è entrato scortato dai carabinieri nel penitenziario dove ad attenderlo c’era il suo difensore Giovanni Caruso.
“Il ragazzo è disorientato, le condizioni di salute sono accettabili, sono riuscito ad avere un’interlocuzione accettabilmente comprensibile”. Lo afferma Giovanni Caruso difensore di Filippo Turetta, al termine dell’incontro ‘conoscitivo’ nel carcere di Verona.
“Non ci sono stati i tempi tecnici per affrontare una difesa. L’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata stamane, non ho avuto ancora modo di leggerla e neppure il mio assistito, lo farò come lo farà lui”, aggiunge il difensore.
Il 21enne sarà in isolamento, sorvegliato 24 ore su 24 per evitare gesti autolesivi, in una cella spoglia di due metri per tre. I primi a poterlo incontrare i suoi difensori, gli avvocati Giovanni Caruso ed Emanuele Compagno. I genitori, papà Nicola e mamma Elisabetta, invece, dovranno essere autorizzati prima di varcare l’ingresso della casa circondariale, il che avverrà probabilmente dopo l’interrogatorio di garanzia.
