È scontro aperto tra Antonio Tajani e il premier spagnolo Pedro Sanchez sull’estrema destra in Italia e il ruolo del Ppe, mentre Geert Wilders non sarà a Firenze domenica al ritrovo di Identità e democrazia.
Matteo Salvini perde un ospite importante ma la Lega non si scompone e prende atto dell’assenza. La Lega ribadisce l’auspicio che “l’amico” Wilders “riesca a formare un governo di centrodestra” e poi sposta i riflettori sulla “strategia della sinistra che alimenta tensioni in vista dell’evento di Firenze”, riferendosi alle contromanifestazioni previste nel capoluogo toscano nel weekend.
Assente annunciata Marine Le Pen, che manderà un videomessaggio e non si esclude che farà lo stesso Wilders. Ci saranno inoltre i Ministri della Lega, i governatori e i sindaci del partito.
E chissà che l’assenza dell’ultradestra olandese non contribuisca a rasserenare gli animi dei leghisti dei territori, da sempre ostili agli alleati più estremi a Bruxelles, da Afd al Rassemblement francese, gli stessi partiti da cui Forza Italia e il Ppe restano distanti. A ribadirlo, indirettamente, è Antonio Tajani; al premier spagnolo che sentenzia “In Italia governa l’estrema destra: noi qui l’abbiamo fermata”, il segretario forzista e Ministro degli Esteri ribatte: “In Italia governa il Partito popolare europeo, in Spagna i secessionisti e l’estrema sinistra”.
La missione della presidente del Parlamento europeo ed esponente di punta del Ppe rappresenta lo start alla campagna elettorale per le Europee di giugno; la visita mercoledì si concluderà con un faccia a faccia con la premier Giorgia Meloni.
