Le opposizioni attaccano. Per il Governo è una vittoria

La riforma del Patto di stabilità accende un dibattito ad alta tensione. Il punto di partenza è il compromesso votato a Bruxelles, che la premier Giorgia Meloni definisce “di buonsenso”.

Secondo la presidente del Consiglio per l’Italia è “migliorativo rispetto alle condizioni del passato. Regole meno rigide e più realistiche di quelle attualmente in vigore, che scongiurano il rischio del ritorno automatico ai precedenti parametri, che sarebbero stati insostenibili per molti Stati membri”.

Sulla stessa linea il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che sin dai primi minuti dopo il via libera dell’Ecofin aveva commentato: “Ci sono alcune cose positive e altre meno.

L’Italia ha ottenuto però molto e soprattutto quello che sottoscriviamo è un accordo sostenibile per il nostro Paese”.

Di segno diametralmente opposto, invece, il commento dei partiti di opposizione: “Il trionfalismo con cui Fratelli d’Italia e Lega celebrano il nuovo Patto di stabilità, deciso da Francia e Germania e ratificato dall’Italia, è imbarazzante”, attacca il dem Andrea Orlando; e rincara la dose: “La stagione del Next Generation è una parentesi che si chiude quasi del tutto. Gli urrà olandesi la dicono lunga”.

Per il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia l’esecutivo ha “solo trattato uno slittamento graduale degli impegni per i prossimi tre anni, fino alle prossime elezioni. Non hanno un’idea di Europa e l’Italia è sempre più ai margini”.

Ovviamente, di tutt’altro avviso sono i partiti di maggioranza: “I fatti dicono che il Governo ha portato a termine un negoziato complicatissimo sull’Europa sulla riforma di stabilità e crescita.

Abbiamo scongiurato il possibile ripristino del precedente Patto e siamo riusciti a ottenere significativi margini di flessibilità che, per la prima volta, riconoscono uno spazio importante per la componente investimenti, per la spesa primaria sostenuta da quei Paesi che come noi sono impegnati nell’attuazione del Pnrr”, commenta in aula la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli.

Massimo Milani, deputato di Fratelli d’Italia, esprime “soddisfazione per l’approvazione del nuovo Patto di stabilità europeo, che porterà tre anni di flessibilità agli Stati membri, in particolare a quelli indebitati come Italia, Francia e Spagna. Si sarebbe potuto fare meglio ma per l’Italia si tratta di un buon risultato. Grazie al Governo Meloni s’inizia a contare di più in Europa e a migliorare alcune regole europee frutto del passato”.

 

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