Mamma e Donna straordinaria, autorevole politico “adottata” dagli italiani.
Senza se e senza ma, è sicuramente il personaggio dell’anno che sta per concludersi. Un esempio da seguire per determinazione, capacità, umiltà, leadership; qualità che le hanno consentito di essere la prima donna a varcare le soglie di Palazzo Chigi e diventare il Primo Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. Un risultato ottenuto dopo un cursus honorum di tutto rispetto che l’ha vista Vice Presidente della Camera, Ministro della Gioventù, più volte Parlamentare della Repubblica: traguardi raggiunti grazie alla sua fame di fare politica. Già la Politica, una parola che spesso si affianca a malaffare ma che Giorgia Meloni ha saputo trasformare magicamente in un’attività che ha il solo obiettivo di tutelare gli interessi dei cittadini, amministrare un Paese secondo la diligenza del buon padre di famiglia. La sua presenza ha ridato alla politica una centralità che si era persa dall’epoca di mani pulite e che aveva visto addirittura scapestrati ed inetti dei cinque stelle, essere eletti al Parlamento. Il punto più basso della politica italiana, segno inequivocabile di come i cittadini non avessero più alcuna fiducia in quella che doveva essere l’arte di amministrare un paese. Ma con Giorgia Meloni si è avuta una improvvisa inversione di rotta: i cittadini sanno di poter contare su una persona che fa ciò che serve al paese e soprattutto fa ciò che dice. E’ vero, magari non tutto è stato ancora affrontato come dichiarato in campagna elettorale, ma molti dimenticano che un Governo non può risolvere i problemi in un solo anno solare, considerando che la prima vera legge di bilancio del Governo Meloni è proprio quella approvata l’altro giorno. Ci sono ancora quattro lunghi anni durante i quali, siamo sicuri, che la Premier affronterà tutti i dossier che riguardano l’immigrazione clandestina, l’economia, la riforma costituzionale. Come si suol dire : ” La processione si vede alla fine, non all’inizio”. E’ quello che abbiamo visto finora è solo l’inizio, tra l’altro spumeggiante e vulcanico ( vedasi riforma fiscale, lavoro, esteri, cooperazione internazionale con il Piano Mattei, maggiore risorse alla sanità pubblica per citarne solo alcuni) che ha impegnato il Governo su tematiche strategiche per il Paese Italia, a cui va aggiunta una rinata ed autorevole credibilità internazionale, che il Bel Paese aveva perso a causa di governi fantoccio, privi di legittimità popolare. Già, la legittima popolare, questa perfetta sconosciuta fino al settembre 2022, che aveva visto governi alternarsi grazie ad inciuci di palazzo e che la Meloni è riuscita a scardinare rifiutando di far parte del Governo Draghi. Molti lo dimenticano ma noi no. Quella scelta è stata l’architrave per costruire un partito forte, che spiegasse agli italiani le cose di cui il Paese aveva ed ha bisogno, e contemporaneamente allestire una coalizione coesa che mettesse da parte gli interessi di partito per dedicarsi al bene pubblico.
Nessun regalo è stato fatto a Giorgia Meloni dalla stampa, dalle istituzioni europee, dall’opinione pubblica, dai poteri forti, anzì. E’ stata più volte ostacolata, offesa, attaccata, insultata, ma lei ha tenuto la barra dritta ed ha proseguito sulla sua strada forte del consenso popolare degli italiani che l’hanno caspita, aiutata, fino addirittura ad “adottarla” perchè hanno compreso le sue buone intenzioni, la sua ferma volontà realizzatrice nel fare del nostro Paese una nuova potenza industriale ed economica, restituendone il legittimo ruolo nello scacchiere europeo ed internazionale.
Ribadiamo che molte cose sono state fatte, altre si stanno facendo ed altre se ne faranno e siamo sicuri che l’unico pensiero per l’anno 2024 e per gli anni a seguire di questa giovanissima mamma, autorevole politico, straordinaria donna, sarà quello di difendere gli interessi nazionali, riportare l’Italia dove merita di essere in Europa e nel mondo, trasformare lo Stato in un ente di cui i cittadini possono fidarsi e credere, promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese più bello del mondo.
Francesco De Noia
