Ddl sull’autonomia, le opposizioni scendono in campo.

Il campo progressista si è ritrovato in piazza a Roma contro il ddl sull’autonomia. La segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5S Giuseppe Conte e il leader di Avs Nicola Fratoianni hanno manifestato davanti al Pantheon a Roma dove era in corso uno dei sit in di protesta organizzati in varie città d’Italia.

 

Questa riforma è uno “spacca Italia” è stato lo slogan. Non c’era tutta l’opposizione: mancavano i leader di Azione Carlo Calenda e di Italia viva Matteo Renzi: seppur in maniera meno radicale, anche le due forze centriste sono comunque critiche verso il ddl Calederoli.

 

Conte non ha escluso la possibilità di un referendum,

La riforma dell’autonomia “è stata barattata in maniera becera da Meloni e Salvini con il presidenzialismo” e “rappresenta il superamento della forma di Repubblica Parlamentare con l’indebolimento del Parlamento e del Presidente della Repubblica, che viene ridotto a un ruolo marginale” ha commentato Schlein.

 

Poi una frecciata al governatore dell’E-R, Stefano Bonaccini, anche lui critico verso la riforma Calderoli, ma che in passato aveva auspicato un percorso che andasse in quella direzione: “Siamo una forza che fa i congressi e la linea è chiara tutto il Pd contrasta questa riforma.

 

Sono qui per questo”. Meno tranchant Carlo Calenda, che ha commentato con un post: “Inizia in Senato un ennesimo inutile show sull’autonomia. La Lega dirà che ha realizzato finalmente l’autonomia che voleva il Nord e la sinistra sosterrà che l’autonomia spacca il paese in due. Entrambe le affermazioni sono false”.

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