Pd torna a fare pressione sul Mes nei confronti del Movimento 5 Stelle

In tema Mes, il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, alle domande sul voto di mercoledì risponde: “Se si discute di quali soldi, risorse migliori per la sanità, no. Se si isola l’Italia a livello europeo e si mette in una posizione scomoda, allora rischia anche il governo”. L’avvertimento era stato lanciato in giornata già dal capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio: “La revisione del Mes è un cambiamento in meglio di questo strumento, costringe ad una maggiore solidarietà, fa un passo verso l’Unione bancaria ed il mercato unico dei capitali, in sostanza verso un Europa più politica, più forte e anche più solidale. Il Mes è uno strumento che si può decidere di utilizzare o meno, ma se dopo aver fatto attendere un anno l’Europa, ora l’Italia non dovesse procedere rischia di perdere la sua credibilità”, afferma a Radio InBlu.

A suo parere è rischio per la maggioranza, soprattutto al Senato. “Noi siamo sempre disposti a mediazioni e a tenere unita la maggioranza ed il governo ma non è possibile che non si vada avanti, per noi è un punto non eludibile”.

Dal Movimento 5 Stelle, Crimi annuncia che l’intenzione del partito non è quella di fare ostruzionismo. Dalle sue dichiarazioni sembra non nutrire alcun dubbio: “Con noi al governo il Mes non sarà mai attivato e domani saremo sempre in prima linea per non farlo attivare”.

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