I leader del centrodestra si ritroveranno in Abruzzo per tirare la volata al governatore uscente Marco.
Il centrosinistra si presenta stavolta compatto a sostegno del professor Luciano D’Amico e sogna il bis dopo il successo di Alessandra Todde su Paolo Truzzu.
In prima linea al fianco di Marsilio ci sarà la premier e presidente di FdI Giorgia Meloni, per il comizio di chiusura assieme agli altri leader della coalizione Matteo Salvini, Antonio Tajani, Maurizio Lupi e Lorenzo Cesa.
Come ricordato nei giorni scorsi dal governatore uscente, “Avere il primo Ministro al mio fianco è un vero privilegio e lo è anche per l’Abruzzo che lei ha scelto come suo collegio elettorale. La nostra amicizia va oltre la politica, sono rinvigorito e incoraggiato da questo sostegno”.
Il capogruppo al Senato di Fratelli d’Italia Lucio Malan si dice “ottimista perché i cinque anni di presidenza Marsilio sono stati molto positivi in una regione dove c’è stata crescita economica e calo della disoccupazione.
E dove, in accordo col governo Meloni, si è intrapresa la strada di realizzare infrastrutture di cui l’Abruzzo ha assoluto bisogno”.
Anche Raffaele Nevi, è convinto che alla fine “i cittadini sapranno riconoscere l’operato di Marsilio. È importante vedere cosa accadrà poiché si tratta di un test significativo anche se parliamo di elezioni locali”. Insomma, a prescindere da come finirà la sfida, meglio mettere subito in chiaro che “ciò che accade alle regionali nulla ha a che vedere con gli equilibri nazionali e con il governo di centrodestra”.
