Cambia il semestre bianco, vale a dire i sei mesi che precedono la scadenza del mandato del Presidente della Repubblica entro i quali non possono sciogliere le Camere.
La Commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato un emendamento al ddl Casellati sul premierato che prevede lo scioglimento del Parlamento durante il semestre in alcuni casi di caduta del premier eletto.
Sul tema interviene l’ex premier Romano Prodi che a un’iniziativa con Giuseppe Conte boccia la riforma perché diminuisce il ruolo del capo dello Stato e del Parlamento.
Il presidente della Commissione e relatore Alberto Balboni, dopo che il Pd Andrea Giorgis ha spiegato che non intende rinunciare all’ostruzionismo nel timore di forzature per approvare la riforma prima delle europee, ha risposto che la maggioranza non ha mai detto questo.
La Commissione ha intanto approvato un emendamento del Governo sul cosiddetto semestre bianco, il quale vieta al presidente della Repubblica di sciogliere le Camere negli ultimi sei mesi del proprio mandato.
L’emendamento prevede che esse vengano sciolte in questi sei mesi nei casi in cui lo stesso ddl Casellati, stabilisce l’obbligo di elezioni anticipate. Più tecnico, ma importante l’emendamento di Marcello Pera, approvato: nella Costituzione tutti gli atti del Capo dello Stato sono controfirmati dal Governo e l’emendamento elimina questa controfirma su alcuni atti presidenziali, così da proteggerli in caso di contrasto col Governo.
Giuseppe Conte concorda con Romano Prodi: “Meloni racconta frottole quando afferma che non viene toccato il ruolo del capo dello Stato”. Entrambi poi ritrovano su un altro punto: si andrà a un referendum, sul quale dice Conte “Meloni rischia molto”.
