“Il #GovernoMeloni mette al centro la famiglia. Con la seconda legge di bilancio abbiamo aumentato il congedo parentale. Il modo più giusto per celebrare questa giornata. Auguri a tutti i papà”. Così si legge in un post su facebook della pagina di Fratelli d’Italia in merito all’aumento del congedo parentale anche per i padri, incrementato per due mensilità. Il partito, ora al governo, da sempre ha messo al centro dei suoi obiettivi politici il rafforzamento della famiglia, nel suo significato ormai sempre più evanescente a causa della deriva lgbt e delle bizzarre battaglie di sinistra per l’affermazione di diritti, come due padri o due madri, genitore 1 e genitore 2, che vogliono strappare il significato puro alle parole “mamma” e “papà”. La legge di bilancio 2024 (L. 213/2023) amplia nuovamente l’importo dell’ indennità di congedo parentale fruibile per madri o padri entro il 6 anno di vita del bambino. In particolare si prevede l’aumento dell’indennità (ordinariamente fissata al 30% della retribuzione imponibile)
- all’80% per due mesi nel 2024;
- all’80% per un mese e al 60% per un altro mese, a partire dal 2025.
La novità è applicabile ai lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato che terminano il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità – di cui rispettivamente al Capo III e al Capo IV del DLgs. 151/2001 – successivamente al 31 dicembre 2023.
