La marcia verso le Europee è sempre più una sfida interna al centrodestra fra Lega e Forza Italia.
Il leader del Carroccio Matteo Salvini, vuole estromettere Afd da Identità e democrazia dopo le controverse dichiarazioni sulle SS rilasciate da Maximilian Krah, il principale candidato del partito di ultradestra tedesco.
Il contrattacco di FI passa sempre per canali informali, con toni ugualmente sarcastici: “La Lega ricorda male e si sbaglia: lo slogan di Berlusconi non era meno Europa, ma meno Europa in Italia, più Italia in Europa.
Forza Italia sosteneva e sostiene il principio di sussidiarietà: il livello più alto non faccia quello che può fare il piccolo. L’Europa si deve occupare di grandi dossier, come la difesa, l’immigrazione. Ma non tutti conoscono il significato di sussidiarietà”. Dietro le schermaglie delle ultime settimane, c’è la corsa al ruolo di seconda forza di governo.
La Lega punta su Roberto Vannacci per strappare consensi nell’area dell’astensionismo e nelle ultime ore ha anche chiuso un accordo con il Partito liberale italiano. Il confronto sarà a tutto campo, da Nord a Sud, e si gioca anche sulle alleanze a Strasburgo, dove è condiviso l’obiettivo di escludere la sinistra dalla maggioranza ma non il modo per arrivarci.
Tanto che creano qualche imbarazzo a FI le parole del leader del Ppe Manfred Weber, secondo cui “il punto di partenza sarà la cooperazione con socialisti e liberali”. “Il mio auspicio è” un’alleanza “popolari, conservatori e liberali”, ribatte Tajani, rimandando la discussione nel Ppe a dopo il voto.
