Autonomia differenziata, è legge.

Con 172 sì, Montecitorio, nella mattina del 19 giugno, ha approvato in via definitiva il disegno di legge: S. 615 – Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

 

Con il voto agli articoli 10 (misure perequative e di promozione dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale) e 11 (disposizioni transitorie) si è conclusa la votazione di tutti gli articoli del ddl Autonomia differenziata che porta la firma del ministro Roberto Calderoli.

 

L’ok è arrivato dopo una lunga maratona notturna decisa votando la seduta fiume tra le proteste dell’opposizione

Dopo la mancata intesa in capigruppo sulla tempistica per l’esame del provvedimento, si era scelto dunque di prolungare la seduta cioè fino alla votazione finale.

 

La votazione degli emendamenti è partita dagli articoli 1 e 2, che definiscono il quadro generale e il procedimento di approvazione delle intese tra Stato e Regioni. L’articolo 3, che dispone la delega al governo per la determinazione dei Lep ai fini dell’attuazione dell’articolo 116 della Costituzione, è passato con 166 voti a favore, 115 contrari e due astenuti.

 

Stesso esito per l’articolo 4, che riguarda il trasferimento di funzioni, mentre è stato approvato 170 voti a favore e 105 contrari l’articolo 5, che riguarda i principi relativi all’attribuzione delle risorse finanziarie, umane e strumentali corrispondenti alle funzioni oggetto di conferimento.

 

L’articolo 6, che ha ricevuto 173 voti a favore e 109 contrari, riguarda l’ulteriore attribuzione di funzioni amministrative agli enti locali.

Passato con 170 voti a favore, 112 contrari e tre astenuti l’articolo 7, che riguarda la durata delle intese e successione di leggi. Votazioni più spedite per l’approvazione degli articoli 8 (monitoraggio, 174 voti favorevoli e 113 contrari) e 9 (sulle clausole finanziarie). Con il voto agli articoli 10 (misure perequative e di promozione dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale) e 11 (disposizioni transitorie) si è poi conclusa la votazione di tutti gli articoli del ddl Autonomia.

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