Stando alle percentuali del sondaggio, la scelta di Giorgia Meloni di non votare la fiducia al von der Layen bis sembrerebbe aver pagato in termini di consenso popolare: Fratelli d’Italia infatti sarebbe in forte crescita e ora oltre la soglia psicologica del 30%.
Al contrario Forza Italia, ha votato con convinzione per la presidente tedesca con gli azzurri che perderebbero per il sondaggio quasi mezzo punto percentuale tutto a vantaggio di Meloni.
Magra consolazione per un Matteo Salvini che in Europa non ha risparmiato duri attacchi a Ursula von der Leyen.
Il Partito Democratico, che ha votato sì alla rielezione della presidente, sarebbe in calo rispetto alla settimana precedente.
Stesso discorso per Alleanza Verdi-Sinistra anche se in questo caso la flessione sarebbe del minimo sindacale: i rossoverdi si sono sostanzialmente spaccati in plenaria visto che fanno parte di due gruppi differenti all’Eurocamera.
Continuerebbe invece a crescere il Movimento 5 Stelle che in Europa starà all’opposizione: dopo il pessimo risultato delle elezioni europee, dove hanno patito l’astensionismo e la mancanza di campioni di preferenze tra le proprie liste, i pentastellati sarebbero in lenta risalita nelle intenzioni di voto.
Tra le liste in bilico sulla soglia di sbarramento del 3% – la legge elettorale comunque potrebbe cambiare se dovesse passare il presidenzialismo targato Giorgia Meloni -, sembrerebbe indolore il segno negativo attestato a Carlo Calenda.
In crescita ci sarebbe Italia Viva, con Matteo Renzi che negli ultimi giorni ha lanciato più di un messaggio a Elly Schlein per un riavvicinamento del suo partito al Pd.
Sembrerebbe essere tramontata così l’ipotesi di un’alleanza con Azione e +Europa, ma Matteo Renzi deve cercare di contenere la baldanza del suo deputato Luigi Marattin – contrario a un patto con i dem e favorevole a un nuovo partito con i moderati – che alla prossima Assemblea Nazionale proverà a fare le scarpe all’ex premier e conquistare la leadership di Italia Viva.
