Onlyfans sbarca alla festa dell’Unità del Partito Democratico a Pesaro: “Sex work e digital work. La rivoluzione parte da Onlyfans“. Un’occasione in cui dem hanno lasciato ai giovani del “sex work” la possibilità di dimostrare come quest’ultimo sia diventato un lavoro vero e proprio . I professionisti della salute hanno evidenziato come, specie dopo la pandemia che ha intensificato le relazioni a distanza con l’utilizzo di cellulari e pc, sono sempre di più i giovani e non che si rifugiano dietro la pornografia anzichè intraprendere vere relazioni, paragonando il fenomeno ad una vera e propria dipendenza. E’ quello che è accaduto soprattutto con l’avvento di Onlyfans, a cui gli abbonamenti sono aumentati esponenzialmente ed i cui contenuti sono diventati sempre più spinti per soddisfare le esigenze più bizzarre. Il Pd vorrebbe sdoganare l’idea del sex work come un lavoro che brutalizza la figura femminile, rendendo la donna oggetto da esigere, da dominare, carne da macello da sbranare, oggetto da usare. E poi, buttare. Ma la verità è che non Schiave per soddisfare fantasie erotiche violente altrui. Rachel Moran, ex prostituta, giornalista e attivista per l’abolizione, ha chiarito senza mezzi termini che non è «né sesso, né lavoro», ma uno «stupro a pagamento» ripetuto, traumatico e devastante per la donna e il fatto che ci sia di mezzo un compenso in denaro non ne cambia la natura. “Ho l’obbligo di dire la verità sui danni che gli uomini fanno alle donne quando, per il loro egoismo sessuale, sono disposti a trattare altri esseri umani come bambole viventi e respiranti. Questi uomini sanno perfettamente il male che fanno nessuno di loro desidera che le loro madri, sorelle e figlie entrino nei bordelli” .
