Dopo Londra, anche Berlino vuole arginare il fenomeno migratorio trasferendo in Ruanda le persone migranti arrivate in Germania irregolarmente attraverso la Russia e la Bielorussia. A proporlo è il commissario federale tedesco all’Immigrazione Joachim Stamp, che annuncia l’iniziativa in occasione di una intervista nel podcast Table.Briefings. L’obiettivo sarebbe quello di “impiegare lo schema già delineato inizialmente per i britannici”, dice riferendosi all’accordo che il governo di Kigali siglò su iniziativa dell’allora primo ministro Rishi Sunak, che puntava a portare in Ruanda i migranti giunti attraverso il Canale della Manica. Una proposta che inizialmente non nutrì il consenso della Corte europea dei diritti dell’uomo e alimentò proteste tra cittadini e difensori dei diritti umani. Così, il neopremier britannico Keir Starmer accantonò il piano, ma la questione controversa sui rimpatri dei richiedenti asilo è tornata ad essere discussa in Germania dopo che il 23 agosto un siriano al quale era stata rifiutata la richiesta d’asilo e attendeva il rimpatrio ha assassinato tre persone a Solingen, ferendone altre otto. Il cancelliere Olaf Scholz ha così aperto a nuove proposte di legge per accelerare le deportazioni entro dicembre. Sulla questione è intervenuto anche Andrea Delmastro (FdI): “Londra e Berlino copiano il modello Meloni sulla gestione dei migranti. La domanda è, mal posta lessicalmente, ma pur sempre corretta: “loro può”? Siamo alla solita doppia morale della sinistra? O la sinistra europea è diversa da quella italiana e solo noi abbiamo quelli dell’accoglienza illimitata e della cittadinanza a tutti?”
