Torna al centro delle polemiche il governatore Michele Emiliano dopo che il Consiglio regionale della Puglia ha dato il via libera nei mesi scorsi ad un appalto per l’area ristoro e per l’area della biblioteca da oltre 41mila euro in favore della Emiliano srl di proprietà dei fratelli del presidente regionale. A dare la notizia è il Corriere del Mezzogiorno. Il governatore si è detto ignaro dell’accaduto. Stando a quanto racconta il Fatto quotidiano non c’è conflitto di interessi: la Emiliano srl aveva i requisiti per partecipare al bando. “Dalle verifiche fatte con gli uffici del Consiglio regionale e con l’ufficio anti corruzione della Regione Puglia, abbiamo riscontrato che per tale appalto non sussistono profili di illegittimità”, spiegano dalla Regione. La società Emiliano srl è specializzata nella “fabbricazione e installazione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione, commercio all’ingrosso di macchinari, con particolare attinenza agli apparecchi”. Nella determina, pubblicata sul portale del Consiglio regionale, si legge come “il soggetto, Emiliano srl, ha elaborato la propria migliore offerta, pari ad un ribasso in percentuale del 1%, da applicare all’importo totale della prestazione da espletare, non considerando soggetti a ribasso il costo della manodopera ed i costi della sicurezza. Nell’offerta economica l’operatore ha indicato, a pena di esclusione, i costi della manodopera, pari a 660 euro e gli oneri aziendali per l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro pari a 150 euro”. Parliamo di una somma totale di “41.016,88 euro”. Non ci si spiega come mai le altre due ditte che avevano presentato domanda abbiano rinunciato alla partecipazione al bando all’ultimo momento.
