Il leader della Lega e ministro Matteo Salvini ospite di Bruno Vespa a “Cinque minuti” in onda su Rai 1 parla del caso Open Arms, convinto della sua innocenza. L’ong chiede al ministro un risarcimento di 380mila euro, ma il ministro risponde: ”Non pretendo una medaglia, ma che io meriti sei anni di carcere, che non si danno neanche a un pedofilo o a un rapinatore e, in aggiunta, un risarcimento… Non sono ad ‘Affari tuoi’ ad aprire i pacchi”, dice. ”Quello che mi ha fatto piacere di questa settimana, dopo la richiesta di condanna che mi sarei risparmiata, perché spiegare ai miei figli che papà non rischia il carcere domani e papà ha semplicemente fatto il suo lavoro non è stato facile, è che tantissimi italiani che non la pensano come me, che non hanno votato Lega, mi abbiano detto non mollare, tieni duro. Perché la galera la si dà magari a quei clandestini che qualcuno ha fatto sbarcare. E che stasera occupano più di un terzo dei posti nelle carceri italiane”. Poi la frecciata alla sinistra: “È quella che mi ha mandato a processo. Pd, 5 Stelle e Renzi sono quelli che hanno detto che Salvini bisogna mandarlo in galera, perché l’hanno votato in aula. Io non avrei fatto una cosa del genere nei loro confronti, ma ognuno è fatto a suo modo”. Salvini non si arrende: ”Non vedo perché dovrei patteggiare, non vedo perché dovrei dimettermi. Ritengo di avere mille difetti. Ma chiesi agli italiani il voto per difendere i confini, le navi francesi in Francia, le navi spagnole in Spagna, le navi tedesche in Germania. Abbiamo risolto il problema dell’immigrazione clandestina, abbiamo salvato vite, abbiamo risparmiato agli italiani migliaia e migliaia di reati”.
