La sentenza della Corte di Giustizia Ue dà il via libera alle etichette con su scritto “salsiccia” o “bistecca” anche per i prodotti che non contengono carne. E’ l’ennesimo schiaffo ai consumatori e alle loro tradizioni, che compreranno prodotti dalla denominazione falsa. Per l’Europa, invece, il provvedimento tutela “sufficientemente i consumatori”, anche in caso di sostituzione totale del solo componente o ingrediente che questi ultimi possono attendersi di trovare in un alimento designato con una denominazione usuale o con una denominazione descrittiva contenente determinati termini. Precisa inoltre che uno Stato membro può adottare una denominazione legale associando un’espressione specifica ad un determinato alimento, ma in assenza di questa “non può impedire, mediante un divieto generale e astratto, ai produttori di alimenti a base di proteine vegetali di adempiere, mediante l’utilizzo di denominazioni usuali o di denominazioni descrittive, l’obbligo di indicare la denominazione di tali alimenti”.
