Conte licenzia Grillo, stop al contratto da 300mila euro. M5s alle battute finali?

nel nuovo libro di Bruno Vespa Hitler e Mussolini – L’idillio fatale che sconvolse il mondo si legge la dichiarazione di guerra di Giuseppe Conte a Beppe Grillo, con la decisione di non rinnovare il compenso da 300mila euro al garante del Movimento 5 Stelle: “Grillo è responsabile di una contro-comunicazione che fa venire meno le ragioni di una collaborazione contrattuale”.  Per Conte, il fondatore “sta portando avanti atti di sabotaggio compromettendo l’obiettivo di liberare energie nuove” con il processo Costituente in atto. “Grillo si sta battendo contro la sua comunità”, aggiunge l’ex premier, danneggiando e non “rafforzando l’immagine del Movimento”.

Lo staff di Grillo, tuttavia, dice di non essere a conoscenza dello stop alla consulenza da 300mila euro. “A noi non risulta, il contratto è in essere”.

Si inalbera Roberto Casaleggio durante la sua ospitata ad Un giorno da pecora: “Non so perché sia uscita questa notizia del ‘licenziamento’ di Grillo da parte di Giuseppe Conte, è un po’ strano che Conte lo dica a Vespa e non a Beppe o agli iscritti”. Rapporto tra Grillo e Conte irreversibile? “Per me non è compatibile con la storia del Movimento 5 stelle. C’è una finta partecipazione, con degli iscritti che non si sa chi siano. Certo che è giusto cancellare chi non è attivo, ma è strano che per tre anni non lo fai e ora che c’è una battaglia con Grillo venga fuori”. M5s è al tramonto? “Sicuramente non è quello che conoscevo io, è rimasto giusto il nome e secondo me dovrebbe cambiarlo”.

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