“Del M5S è rimasto solo il nome”. Conte risponde a Casaleggio: “non parlo più di lui”

Giuseppe Conte in collegamento con CasaCorriere Festival 2024, a Napoli, torna sulle tensioni nel Movimento 5 Stelle di cui tanto si discute in questi giorni. “Mi è stato chiesto a gran voce di interrompere il rapporto con il figlio di Casaleggio perché non era trasparente”, dice Conte velenoso. “Era una follia per un partito che addirittura il leader di turno non aveva l’archivio degli iscritti, ce l’aveva Casaleggio e non voleva consegnarlo. Era una delle anomalie che tutti avevano chiesto di chiarire”. Del M5S è rimasto solo il nome, aveva detto ieri Casaleggio jr. “Avevo chiesto fosse risolta la questione prima che mi insediassi, ma non ci sono riusciti e l’ho risolta io. Io non parlo più di Casaleggio, lui lo fa ogni giorno, faccia pure, è un privato cittadino, siamo sereni su questo, c’è libertà”. Su Beppe Grillo e la rottura dei rapporti di consulenza non si sbilancia: “Io non rispondo niente, abbiamo detto che stiamo facendo un processo costituente. Quando parliamo di Movimento 5 stelle parliamo di quello, di tutte le tantissime proposte, ce ne sono molto importanti anche in materia di sanità. Le proposte che stanno uscendo sono tutte per il rafforzamento della sanità pubblica, perché la legge più significativa che è stata realizzata qui è stato quella del ’78, quella che ha istituito il sistema sanitario nazionale, che in tantissimi hanno voluto copiare”.

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