La sorella del premier, Arianna Meloni, capo della segreteria politica e responsabile del tesseramento di Fratelli d’Italia, durante un incontro con dirigenti e militanti provinciali e regionale del partito, a Udine, marca le differenze con la sinistra: ““Noi siamo quelle persone che stanno sempre dalla stessa parte, che non sono ricattabili e che non si vendono. Hanno voluto tanto raccontarci per quelli che non siamo, ma non l’avranno vinta, perché i nostri nervi sono saldi, i nostri piedi sono piantati a terra e siamo molto concentrati. Noi siamo qualcosa di diverso e credo che in questi messaggi che abbiamo lanciato nel corso dei tanti anni di militanza gli italiani siano stati capiti. L’unica cosa che ci interessa è che sia una bella storia, la storia che potranno raccontare i nostri figli e i nostri nipoti, e sulla quale magari riusciremo a dare un esempio anche alle generazioni ancora future”.
Dopo due anni di governo tira le somme: “Noi ci siamo preparati per questa stagione. Nel Pdl Giorgia Meloni usciva da ministro e sarebbe stata ricandidata certamente capolista in mezza Italia ma scelse invece di uscire da un partito che l’avrebbe fatta rieleggere dal divano di casa sua e in 40 giorni girò l’Italia in lungo e largo per un partito fondato da lei, per mettere in sicurezza quello che siamo. E queste cose ogni tanto vanno ricordate – ha evidenziato – perché io non vedo persone così coraggiose, vedo persone che passano da una parte a un’altra per tutelare quelle poltrone”.
