Immigrazione irregolare, la rabbia di Meloni: “Per alcuni l’obiettivo è non fermarla”

Giorgia Meloni, ospite a Porta a Porta, torna sul tema migranti in merito al nuovo attacco giudiziario arrivato da Bologna, il cui Tribunale ha deciso di rinviare alla Corte europea il decreto sui Paesi sicuri in vigore da appena 4 giorni (emesso d’urgenza dopo lo stop del tribunale di Roma al trasferimento in Albania): “Se continuiamo così sarò io a dire che l’Italia non è un paese sicuro. Quando lo si dice per il Bangladesh parliamo di 180 milioni di abitanti a cui diciamo così: ‘venite tranquillamente in Italia’“. Il Presidente del Consiglio non apprezza affatto l’eccessivo interventismo delle toghe: “Per alcuni l’obiettivo è impedire di fermare l’immigrazione irregolare”.

“Se noi diciamo che l’Egitto non è un Paese sicuro, parliamo di 140 milioni di persone a cui diciamo che possono venire qui: e chi lo regge l’impatto? – dice rivolgendosi a Bruno Vespa.  “Allora penso che qui si stia dicendo che l’Italia non può fermare l’immigrazione illegale e deve accogliere tutti. Si vuole impedire che ci si metta un freno. Addirittura le opposizioni in Europa hanno chiesto una procedura di infrazione che non è contro l’Italia, è contro gli italiani. Farò di tutto per far funzionare il protocollo con l’Albania, che viene osteggiato perché forse si è capito che è una soluzione”. “Io -assicura- farò tutto quello che gli italiani mi hanno chiesto di fare”.  Non senza ricordare  che per quel protocollo le sono arrivate gravi intimidazioni: “E’ la prima volta che i trafficanti di esseri umani mi hanno minacciato di morte”, aggiunge.

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