Di Andrea Franchi
Il Manifesto di Ventotene, redatto nel lontano 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, nacque in tempi disperati, nell’angoscia di un regime fascista che sembrava eterno e invincibile. Oggi, alcuni passaggi di quel documento sono tornati al centro del dibattito politico, citati con intelligenza e lucidità dal Premier Giorgia Meloni durante il suo intervento alla Camera dei Deputati. Passaggi certamente controversi e duri, ma profondamente segnati dalla paura e dalla disperazione di chi, allora, sognava un’Europa federale e socialista come unica speranza per un futuro di libertà.
Il problema non è il Manifesto in sé, quanto piuttosto l’insopportabile ipocrisia di chi oggi lo brandisce come un’arma ideologica, stravolgendone volutamente il significato originale per mero tornaconto personale.
Ilaria Salis, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli rappresentano, in maniera esemplare, questo genere di farsa contemporanea. Predicatori arroganti di un socialismo radicale e di un ambientalismo estremo, urlano slogan strappati al Manifesto con la stessa disinvoltura con cui nascondono le chiavi delle loro costose auto elettriche e i Rolex scintillanti sotto le maniche firmate. Rivoluzionari solo a parole, capitalisti arroganti nei fatti.
Salis, Fratoianni e Bonelli sono i perfetti esempi di una sinistra ipocrita, cinica e opportunista, capace di gridare contro la proprietà privata mentre vive comodamente in case di lusso, pontificando sull’ambiente mentre guida una fiammante Tesla acquistata con i soldi dei contribuenti. La loro vita quotidiana è una contraddizione vivente, un insulto a chi davvero crede negli ideali di uguaglianza e giustizia sociale.
Spinelli e Rossi scrivevano sotto minaccia, mossi da sincerità e coraggio. I nostri odierni eroi della retorica di sinistra, invece, usano quei concetti storici come semplici slogan da sventolare per nascondere la propria miseria morale e politica.
Cari Salis, Fratoianni e Bonelli, anziché venderla, la vostra costosissima Tesla, usatela per nascondervi sotto, perché il vostro cinismo e la vostra ipocrisia sono ormai tanto insopportabili quanto evidenti.
L’Italia è stanca di vedere finti rivoluzionari con il Rolex al polso e le mani ben nascoste in tasche piene di privilegi. È tempo di finirla con queste finte battaglie condotte da chi ha perso ogni dignità politica e umana.
