Approntato il Recovery Plan per il risanamento del Paese, dopo le gravi conseguenze seminate dalla pandemia, nessuna considerazione sembra essere stata presa per uno dei settori più importanti del comparto economico nazionale: il turismo.
Giorgia Meloni, insieme a Fratelli d’Italia, ha palesato tutta la sua indignazione nei confronti di Conte e Franceschini, che avrebbero in questo modo “umiliato” l’intera filiera. Secondo le bozze del Recovery Plan italiano, su un totale di 196 miliardi solo 3,1 sarebbero destinati a questo comparto, peraltro da dividere con la filiera della cultura.
È scandaloso che un settore strategico per la nostra economia, che rappresenta direttamente il 13% del PIL, dà lavoro ad oltre 4,2 milioni di persone e che di fatto è in lockdown dall’inizio dell’emergenza Covid sia disprezzato e maltrattato in questo modo dal Governo. Questo è l’ennesimo affronto perpetrato da Franceschini, che si conferma il peggior ministro del turismo della storia repubblicana e che non ha fatto praticamente nulla per sostenere e aiutare gli operatori del turismo, in ginocchio e sull’orlo della disperazione”.
Così Meloni si è sfogata sui social, ribadendo la richiesta di Fratelli d’Italia sull’attivazione dello stato di crisi per il turismo: “una proposta concreta e di buon senso, che l’Italia può attivare perché previsto dai trattati europei in materia di aiuti di Stato ma che la sinistra ha volutamente ignorato perché troppo occupata a parlare di poltrone, rimpasti e incarichi per gli amici degli amici”.
