Avere una polizza RC Auto non significa essere protetti senza limiti da qualsiasi conseguenza economica provocata da un incidente. La copertura obbligatoria interviene infatti entro il massimale previsto dal contratto. Se il valore complessivo dei danni supera quella soglia, la parte eccedente può rimanere a carico del responsabile del sinistro.
È un aspetto spesso trascurato quando si sceglie una polizza, perché nella maggior parte degli incidenti ordinari il massimale non viene neppure avvicinato. La situazione può però cambiare radicalmente quando un sinistro coinvolge molte persone, diversi veicoli o provoca danni particolarmente ingenti.
Che cos’è il massimale della RC Auto
Il massimale rappresenta la somma massima che la compagnia assicurativa è tenuta a pagare per i danni provocati a terzi in conseguenza di un sinistro coperto dalla polizza.
La RC Auto è obbligatoria per poter circolare con un veicolo e tutela, nei limiti previsti, le persone diverse dal conducente responsabile per i danni derivanti dalla circolazione.
Il limite economico della copertura è quindi un elemento essenziale del contratto: se il risarcimento complessivo rimane entro il massimale, interviene l’assicurazione; se invece il danno supera l’importo assicurato, la quota non coperta può ricadere sul responsabile.
Quali sono i massimali minimi previsti dalla legge
L’articolo 128 del Codice delle assicurazioni private stabilisce gli importi minimi della copertura obbligatoria.
Attualmente, secondo i valori riportati da IVASS, il limite minimo è pari a:
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6,45 milioni di euro per i danni alle persone, per ciascun sinistro e indipendentemente dal numero delle vittime;
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1,3 milioni di euro per i danni alle cose, per ciascun sinistro e indipendentemente dal numero dei danneggiati.
Si tratta di soglie minime: una polizza può prevedere massimali più elevati.
Questo significa che l’automobilista, al momento della scelta o del rinnovo della copertura, può valutare una garanzia superiore a quella obbligatoria, sostenendo naturalmente il relativo costo previsto dal contratto.
Quando il massimale può diventare un problema
Nella maggior parte degli incidenti di lieve o media entità è improbabile che i danni raggiungano i limiti minimi previsti dalla legge.
Il rischio aumenta invece in presenza di sinistri particolarmente gravi.
Si può pensare, ad esempio, a un incidente a catena nel quale vengano coinvolti numerosi veicoli, oppure a un sinistro che provochi danni a mezzi commerciali, infrastrutture, strutture private o altri beni di valore.
In circostanze simili, il costo complessivo dei risarcimenti può crescere rapidamente.
Ed è proprio in questi casi che il massimale assume un’importanza concreta: la compagnia risponde entro il limite assicurato, mentre l’eventuale eccedenza può essere richiesta direttamente al responsabile del danno.
Un esempio: 2 milioni di euro di danni alle cose
Immaginiamo un sinistro particolarmente grave dal quale derivino 2 milioni di euro di danni materiali.
Se il contratto prevede soltanto il massimale minimo di 1,3 milioni di euro per i danni alle cose, la copertura assicurativa non sarebbe sufficiente a coprire l’intero importo.
La differenza, pari a 700.000 euro, non viene automaticamente cancellata: può rimanere a carico del responsabile del sinistro, secondo le regole applicabili al caso concreto.
Quando il danno complessivo supera il massimale disponibile, la disciplina prevede inoltre specifiche modalità di gestione e ripartizione delle somme tra i diversi danneggiati.
La scelta del massimale può quindi essere importante
Quando si confrontano più preventivi per l’assicurazione dell’auto, il prezzo non dovrebbe essere l’unico elemento considerato.
Due polizze apparentemente simili possono infatti offrire livelli di protezione differenti proprio in relazione ai massimali.
Una copertura più elevata può aumentare il premio assicurativo, ma allo stesso tempo riduce l’esposizione economica dell’assicurato nell’eventualità di un incidente con conseguenze molto costose.
Per questo motivo è utile verificare attentamente, prima della sottoscrizione, quali siano gli importi massimi garantiti per le diverse categorie di danno.
La RC Auto non copre automaticamente i danni del conducente responsabile
C’è poi un’altra distinzione importante.
La responsabilità civile obbligatoria è destinata a coprire i danni provocati a terzi. Il conducente responsabile del sinistro non beneficia invece automaticamente della RC Auto per le proprie lesioni.
Per tutelare il conducente possono essere previste specifiche garanzie aggiuntive, come quella relativa agli infortuni del conducente, secondo quanto stabilito dal contratto.
È quindi necessario distinguere la copertura obbligatoria dalle eventuali garanzie accessorie inserite nella polizza.
Attenzione anche alla rivalsa dell’assicurazione
Il massimale non è l’unico aspetto da controllare.
In determinate circostanze, infatti, la compagnia può avere diritto di rivalersi nei confronti dell’assicurato dopo avere risarcito il terzo danneggiato, nei casi previsti dalla normativa e dalle condizioni contrattuali.
La situazione può, ad esempio, assumere rilievo quando vengono violate specifiche condizioni previste dalla polizza o si verificano determinate circostanze contemplate dal contratto.
Per questo è importante leggere non soltanto l’importo del premio, ma anche le condizioni relative alle esclusioni, alle limitazioni e all’eventuale rivalsa.
Massimale più alto: perché può fare la differenza
Il massimale minimo rappresenta il livello di copertura imposto dalla legge, ma non necessariamente quello più adatto a ogni automobilista.
Il rischio economico legato a un incidente molto grave può infatti essere considerevole, soprattutto quando il sinistro coinvolge numerosi soggetti o beni di elevato valore.
Scegliere un massimale superiore significa aumentare il livello di protezione patrimoniale offerto dalla polizza rispetto alla soglia minima obbligatoria.
La valutazione, naturalmente, deve tenere conto del costo della copertura e delle condizioni complessive del contratto.
Prima di firmare la polizza, cosa controllare
Prima di scegliere una RC Auto è quindi opportuno verificare almeno:
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il massimale previsto per i danni alle persone;
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il massimale previsto per i danni alle cose;
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l’eventuale possibilità di scegliere limiti più elevati;
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le garanzie accessorie incluse;
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la copertura prevista per gli infortuni del conducente;
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le eventuali clausole di rivalsa;
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esclusioni e limitazioni della copertura.
Il punto fondamentale è semplice: la RC Auto obbligatoria protegge l’automobilista dalle richieste dei terzi entro i limiti previsti dalla copertura. In caso di danni superiori al massimale, la parte eccedente può invece trasformarsi in un’esposizione economica personale per il responsabile del sinistro.
Per questo, quando si sceglie una polizza, valutare soltanto quanto costa può non essere sufficiente: anche il livello di copertura garantito dal massimale può incidere concretamente sulla protezione del proprio patrimonio.
Noemi De Noia
