Dopo mesi di annunci è finalmente arrivata l’ufficialità: le prime vaccinazioni contro il Coronavirus cominceranno in tutta Europa, Italia compresa, a partire dal 27 dicembre, in attesa del via libero definitivo al vaccino Pfizer-BioNtech dell’Ema che dovrebbe arrivare il 21 dicembre. I primi a ricevere le dosi saranno gli operatori sanitari, secondo il piano vaccinale dell’Italia, a cui seguiranno i più anziani e via via il resto della popolazione. Proprio dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, è arrivata la conferma da parte della categoria “la disponibilità totale a dare una mano per uscire dall’incubo della pandemia e trovare soluzioni anche per aumentare il numero dei centri vaccinali“. Ma non mancano i problemi. In primis, quello che riguarda le assunzioni di tremila medici, secondo quanto previsto da una call annunciata la scorsa settimana dal commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 in Italia, Domenico Arcuri, che dovrebbero aiutare nella campagna di vaccinazione di massa, che entrerà nel vivo a gennaio. “Il bando per il reclutamento dei medici in vista del vaccino è restrittivo – ha spiegato Anelli – partendo dal presupposto che al momento tutti coloro che sono già impegnati sul campo non possono parteciparvi. Restano solo i pensionati e i neolaureati, molti dei quali sono però già impegnati con le Usca. Diciamo che da parte nostra il dubbio che alla fine questi 3000 colleghi non si troveranno esiste“.
