Dopo le dichiarazioni della deputata M5s Guia Termini, a parlare è l’ex M5s Canestrari. Pesantissime insinuazioni su Grillo “Dopo l’incidente, il figlio, ha bisogno di protezione e così…”
“Da attivista non mi sarei aspettata tutto questo” tuona Guia Termini, deputata lombarda del M5S, dopo i risultati delle votazioni su Rousseau.
Oggi il Movimento dovrebbe chiarire cosa è. Su alcuni temi, penso all’immigrazione o ai temi etici, non è chiara la nostra posizione. Per non parlare delle infrastrutture dove alterniamo una bulimia di grandi opere al Sud a una opposizione nei confronti delle stesse al Nord. La base si sente tradita perché non esiste più un confronto con i territori. In tanti sono delusi. […] Non è stato corretto aprire una votazione in pieno Ferragosto, all’indomani dell’annuncio della Raggi di volersi ricandidare. Sarebbe stato opportuno aprire una discussione per valutare la sensibilità dei territori.
E se molti pentastellati hanno parlato di “tradimento”, Marco Canestrari – l’ex “mente grigia” del Movimento cacciato da Grillo nel 2014 – si spinge oltre, pubblicando questo tweet:
Parliamoci chiaro: Beppe Grillo, con la vita già segnata per aver colposamente assassinato una famiglia di suoi amici, ha solo bisogno di protezione per il figlio accusato di stupro. Non dirà né farà mai più nulla che possa lontanamente infastidire qualcuno al potere.
— Marco Canestrari (@marcocanestrari) August 15, 2020
(Dev’essere molto bravo come papà, come usava dire lui di altri personaggi pubblici con problemi famigliari)
— Marco Canestrari (@marcocanestrari) August 15, 2020
Una coltellata velenosa che va ben oltre la politica, per scadere nel personale.
