La curva epidemiologica preoccupa ancora e il nodo trasporti sembra tutt’altro che sciolto. Così, seppure la data del 7 gennaio resti in piedi, il rientro a scuola potrebbe essere parziale e graduale. Come spiega il Corriere della Sera al momento l’ipotesi più probabile è quella di un ritorno alla didattica in presenza al 50%. Oggi ne discuteranno governo e presidenti di Regioni in una riunione straordinaria della Conferenza Stato-Regioni.
Con la ripresa della scuola la capienza al 50% dei mezzi pubblici diventerebbe inevitabilmente un problema. Il confronto riguarda soprattutto la percentuale di didattica a distanza per le scuole superiori. Regioni, province e comuni puntano a ridurre il rientro in presenza, attualmente previsto al 75% dal 7 gennaio.
Le Regioni chiedono una deroga da stabilire a livello provinciale, in caso di necessità. Più drastiche province e comuni, che puntano a una didattica in presenza non oltre il 50%. La linea verrà decisa oggi. Mentre non sembra rientrare nel protocollo di oggi l’eventuale prolungamento delle lezioni fino alla fine di giugno di cui si era parlato negli scorsi giorni. Su questo tema prima di prendere una decisione bisognerà capire come andrà il rientro a gennaio in classe.
