Dal punto di vista delle performance del mercato Forex, il 2020 sarà ricordato come quello della debolezza del dollaro. Il dollar index, l’indice che misura le performance del biglietto verde contro un basket di valute, nell’anno che si è da poco concluso ha segnato un rosso di oltre 7 punti percentuali.
“Crediamo che la fase di deprezzamento del dollaro continuerà anche nel 2021. Le dinamiche legate alla liquidità e gli aggiornamenti sul virus potrebbero influenzare le tempistiche di questo indebolimento, ma non necessariamente il trend ribassista di medio termine”, si legge in un recente report diffuso da Goldman Sachs.
Per quanto riguarda l’andamento dei singoli cross, l’euro-dollaro nel 2020 ha guadagnato quasi 10 punti percentuali (+8,23%) mentre il cambio con la divisa nipponica, il dollaro-yen, ha perso quasi il 5% (-4,94%). Segno meno anche per l’incrocio tra il biglietto verde e quella valuta che si candida a ricoprire un ruolo da protagonista nel 2021, lo yuan cinese, sceso del 6,68%. Andamento simile anche per il cross con il franco svizzero (-7,36%) e contrazione a due cifre per quello con la corona svedese (-12,19%).
Il greenback è sceso anche nei confronti della sterlina (+3,13% per il gbp/usd), mentre le vicissitudini politiche e l’andamento dei fondamentali economici hanno fatto salire gli incroci valutari con il peso messicano, con il rublo russo e con il real brasiliano del 5,2, del 20,7 e di 30 punti percentuali. Andamento simile a quello registrato dall’eur/usd è stato messo a segno dagli incroci con il dollaro canadese (+6,78%), con la corona norvegese (+6,41%) e con la sterlina (+5,64%).
Rialzo del 3,19% per l’eur/jpy e, tra le valute rifugio, +3,87% per il cambio franco/yen. La divisa elvetica ha ovviamente mostrato i muscoli contro quella d’Oltremanica (-4,45% per il gbp/chf).
