Gli esponenti di Italia viva non avrebbero ancora ricevuto il testo rivisto sul Recovery Plan. Il premier Conte con un lungo post su Facebook aveva annunciato ieri che avrebbe sottoposto il testo ai capi delegazione delle forze di maggioranza prima del Cdm. Nel caso non ci fosse un accordo sulla nuova bozza le ministre di Iv, Bonetti e Bellanova, potrebbero dimettersi. Ma Renzi è comunque convinto che non si andrà a nuove elezioni: se la scuola è stata chiusa per molti mesi, è il ragionamento, non si può pensare che gli italiani tornino alle urne.
La notizia di una riunione tra i dem e il ministro Gualtieri sul nuovo testo del Recovery fund, circostanza confermata dal vicesegretario Pd Orlando, ha provocato “Grande irritazione”: “Queste dichiarazioni – si apprende da fonti di Italia Viva – parrebbero confermare quello che lo stesso partito di Matteo Renzi ha più volte stigmatizzato: una maggioranza nella maggioranza”. A quanto si apprende la ministra Bellanova si sarebbe detta “sconcertata e irritata per un metodo molto poco istituzionale e per nulla teso a quella pari dignità politica più volte sollecitata. Ancor più sconcertata da voci abilmente diffuse di una convocazione di Italia Viva alla riunione di ieri, convocazione mai arrivata”. Un piccolo giallo.
Fonti della maggioranza hanno detto all’Ansa che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri avrebbe avuto ieri incontri riservati in videoconferenza con Pd, M5s, Leu, per illustrare i contenuti della bozza aggiornata del Recovery plan. Un incontro, nelle intenzioni del governo, sarebbe stato in programma anche con Italia viva, ma il partito di Renzi vuole appunto visionare il testo, prima di qualsiasi colloquio.
Iv intanto è tornata a incalzare il governo per bocca di Ettore Rosato, e sembra tornare a chiedere almeno un rimpasto, che lo stesso Conte, sostenuto dal Pd, non ha intenzione di lasciare Palazzo Chigi: “C’è bisogno di rafforzare la squadra. C’è bisogno di avere le idee chiare su cosa fare e su queste idee chiare costruire anche una squadra. Ci dica il Presidente del Consiglio dove andiamo. Noi vorremmo superare la teoria di prendere i problemi e metterli sotto il tappeto, come nel caso del problema Autostrade. È ancora lì, sono due anni che è sotto il tappeto”, ha detto a Start, su Sky TG24, il presidente di Italia Viva. “Noi – ha aggiunto – vorremmo un governo che, in una fase di emergenza come questa, avesse il coraggio di decidere, anche scontrandosi qualche volta, ma non lasciando i problemi lì”.
