Bombe fiscali da lunedì, Meloni: “Con che faccia prorogano l’emergenza?”

La data è vicinissima: da lunedì 18 gennaio le cartelle sospese durante l’anno appena concluso torneranno a essere notificate. A renderlo noto è un comunicato delle sigle sindacali del concessionario pubblico – Fabi, First Cisl, Cgil Fisac e Uilca – al termine di una giornata che ha portato alla firma con i vertici di Ader di un’implementazione del protocollo anti-Covid con una particolare attenzione proprio ai notificatori e agli addetti alle attività esterne, che dovranno recapitare le cartelle e gli altri atti connessi alla riscossione (dai preavvisi di fermi alle misure esecutive come i pignoramenti). Nel complesso la stima è che i soliti atti della riscossione arretrati siano 34 milioni a cui si aggiungono altri 16 milioni relativi a rettifiche e avvisi delle Entrate: un totale monstre pari a 50 milioni.

Giorgia Meloni è tornata a ribadire il dramma fiscale che sta per impattarsi sull’economia italiana e sulla vita di migliaia di famiglie e imprese, esprimendo duramente le sue considerazioni tramite un post su Facebook: “Con quale faccia il governo chiede la proroga dello stato d’emergenza e allo stesso tempo fa ripartire la repressione fiscale nei confronti di famiglie e imprese? (…) Un diluvio di riscossioni che si abbatte in piena crisi sanitaria e sociale, con le piccole e medie imprese in estrema difficoltà e con tantissimi italiani a cui viene impedito di lavorare. Vergogna!”

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